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Splendida l'introduzione di Giovanna Botteri, dal 2006 è corrispondente dagli Stati Uniti del TG3: "Da quando sono a NY mi imbatto in Oriana Fallaci ogni giorno. (...) Ci arrivò per la prima volta nel 1956. Era sempre stato il suo sogno. (...) La città "dove le donne comandano come in nessun'altra parte del mondo" e dove combattono "la guerra contro i maschi avviliti: forti, potenti, e maledettamente sole". (...) Bruciante, dura, spietata, la metropoli della Fallaci è la versione gotica dei racconti glamour di Sex and the city. Con un'aggravante. L'uomo americano è una creatura infeiore, e "la donna americana è un uomo".
ps. toglie quasi il respiro sentire la voce della Fallaci che legge "Lettera a un bambino mai nato" (rimasterizzata in quattro cd, lettura che l’autrice registrò nel 1993)
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