lunedì 6 ottobre 2014

Partorire con l'Arte al Maxxi


 Giovedì 9 ottobre al Maxxi di Roma si conclude la prima edizione di Partorire con l'Arte, l'Arte di Partorire, un inedito corso di preludio al parto: 6 incontri gratuiti sulla maternità attraverso lo sguardo dell’arte e della scienza.

"Partorire con l’Arte" nasce dalla collaborazione tra un medico specialista in Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e una psicologa dell'Arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Oggi sappiamo che i pensieri, le intuizioni e le fantasie di una donna in gravidanza incidono sulla qualità dell’intera gestazione, del parto, dell’allattamento e sulla salute del nascituro.
Nel ciclo di incontri la scienza medica chiede aiuto all’arte per riscoprire quelle "immagini fondamentali" che gli artisti di tutti i tempi hanno elaborato, e per riflettere sulla bellezza e la complessità della nascita.
Sulla pagina Facebook del progetto si èuò leggere lo storico e gi ultimi aggiornamenti.
Grazie al grande successo di pubblico e di attenzione della stampa, da gennaio 2015 il progetto si sposterà a Milano e poi a Torino.

lunedì 29 settembre 2014

MaaM - La maternità è un master


Nelle librerie da pochi giorni il libro nato dalla collaborazione tra Piano C e Inspire: MaaM - La maternità è un master (BUR), un saggio che rivoluziona i nostri para­digmi sul rapporto tra maternità e lavoro.
In un mondo del lavoro sempre più schiac­ciato sul presente e sulla visione di breve periodo, la maternità viene spesso vis­suta dalle aziende come un peso e dalle stesse donne come un tabù, non considerando che essa costituisce un’occasione di crescita straordinaria, che porta con sé nuove energie e abilità essenziali an­che per la vita professionale.
Il libro propone un innovativo percorso di cambia­mento in cui le competenze genitoriali diventano la base per costruire pratiche di leadership: dalle capacità relaziona­li all’ascolto, dalla rapidità di scelta alla gestione delle difficoltà, gli autori indica­no come partire proprio dalla maternità per ripensare nel profondo l’organizza­zione del lavoro, abbattendo gli ostacoli che oggi limitano la crescita delle perso­ne e formando leader capaci di affronta­re le sfide del presente con competenza e creatività.
Qui per scaricare il primo capitolo.
Qui per partecipare al sondaggio ancora in corso (hanno ormai risposto piu di 1000 donne).

martedì 9 settembre 2014

Partorire con l'Arte, ovvero l'Arte di Partorire



Prende il via il 5 settembre al Maxxi di Roma un inedito ciclo di eventi a partecipazione gratuita sul tema della maternità letta attraverso gli occhi dell’arte e della scienza medica. 

Partorire con Arte nasce infatti dalla collaborazione interdisciplinare tra un medico specialista in Ostetricia e Ginecologia del San Pietro Fatebenefratelli di Roma e una psicologa dell'arte dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
Alla luce delle conoscenze attuali sappiamo che i pensieri, le aspettative, le intuizioni e le fantasie di una donna in gravidanza possono incidere significativamente sulla qualità dell’intera gestazione, del parto, dell’allattamento e sulla salute futura del nascituro.
Per affiancarla in questo delicato percorso soggettivo e per migliorare e rafforzare la propria auto-percezione, la scienza medica chiede aiuto all’arte per riscoprire quelle “immagini fondamentali” che gli artisti di tutti i tempi hanno elaborato, la storia dell’arte ci ha tramandato, riflettendo sul mistero e la complessità della nascita.

Nel ciclo di sei incontri gratuiti, rivolto alle donne in gravidanza, alle coppie e a chiunque voglia approfondire il tema dell’origine, dell’autopercezione e della maternità, interverranno artisti e critici, galleristi e figure istituzionali del mondo dell’arte oltre che medici, pediatri, ginecologi, neurologi, biologi e professionisti dell’industria farmacologica, delle università scientifiche e delle società di formazione medica e specialistica.
Fra gli speaker del mondo dell’arte saranno presenti artisti di fama internazionale (Jannis Kounellis, Luigi Ontani) e figure istituzionali di primo piano (Giovanna Melandri, Presidente del MAXXI; Francesco Buranelli, Segretario della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa; Daniela Porro, sovrintendente per il Polo Museale di Roma; Daniela Lancioni, curatrice senior Palazzo Esposizioni Roma; Claudio Strinati, storico dell'arte).
Tra gli speaker del settore medico, oltre a ginecologi, ostetriche, pediatri, neurologi, biologi e chirurghi da segnalare la presenza di Roberto Lala presidente dell'Ordine dei Medici di Roma e Provincia, Fra Gerardo D'Auria Padre Superiore Provinciale della Provincia Romana di San Pietro Fatebenefratelli e Irene Martini biologa e direttore scientifico di Smartbank.
Da febbraio 2015 il ciclo si svolgerà a Milano.

Dal 5 settembre al 9 ottobre, h 18.30-20.00, via Guido Reni 4°, Roma
Info line: 342.0881944

giovedì 3 luglio 2014

Dal 2° Rapporto BES: aumentano le difficoltà di conciliazione per le donne con figli piccoli

Il rapporto BES (Rapporto Benessere Equo e Sostenibilefotografa in dodici dimensioni e 134 indicatori il Benessere equo e sostenibile nel nostro paese e le sue variazioni nel tempo.
L’obiettivo del documento è rendere il Paese maggiormente conscio dei propri  punti di forza e delle difficoltà da superare per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ponendo tale concetto alla base delle politiche pubbliche. 

LAVORO E CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA 
Nel 2013 il  tasso di occupazione si attesta al 59,8%, mentre nella UE27 è pari al 68,5%. Gran parte degli  indicatori di qualità del lavoro segnalano unpreoccupante peggioramento della condizione dei lavoratori. L’Italia si caratterizza per la forte esclusione dei giovani dal mercato del lavoro, mentre il Mezzogiorno presenta una marcata incidenza di occupati in posizione non regolare (nel 2012 il 19,1% in confronto al 10,5%  della media nazionale). Le difficoltà di conciliazione si manifestano soprattutto in presenza di figli piccoli: cresce il divario tra il tasso di occupazione delle madri (fascia 25 - 49 anni) di bambini in età prescolare e quello delle donne della stessa fascia di età senza figli (nel 2013 rispettivamente 54,6% e 72,6%). Nel Mezzogiorno le percentuali sono rispettivamente 36,8% e 52,8%.

POLITICA E ISTITUZIONI 
Aumenta la presenza di donne e giovani nelle assemblee parlamentari e nei più importanti luoghi decisionali della sfera pubblica. Le donne sono il 31,3%  dei deputati e il 29,8% dei senatori.  Un senatore su quattro ha meno di 50 anni e un deputato su quattro meno di 40 anni.  Le donne elette sono, in media, più giovani degli uomini. Cresce la presenza femminile nei consigli regionali e nelle società quotate  in borsa raggiungendo rispettivamente il 15,1% e il 17,8% dei consiglieri.

martedì 13 maggio 2014

Wonderfullydifferent, il valore delle diversità: il 16 maggio a Trieste si parla di womenomics



Per la X edizione della Conferenza Internazionale della Comunicazione Sociale, Pubblicità Progresso organizza un ciclo di incontri per far comprendere l’importanza della comunicazione sociale soprattutto ai giovani e diffondere messaggi positivi sul tema della comunicazione attenta al genere e della valorizzazione della diversità.






UDINEGiovedì 15 maggio, ore14.30
Salone del Parlamento in Castello.

TRIESTEVenerdì 16 maggio, ore 9.30
Sala Predonzani, Palazzo della Regione
Piazza Unità d'Italia, 1.

Info: lab.rp@uniud.it

Natalità e fecondità in Italia: dati e tendenze


Secondo i dati del bilancio demografico della popolazione residente sono stati 534.186 gli iscritti in anagrafe per nascita nel 2012, oltre 12 mila in meno rispetto al 2011. Il dato conferma la tendenza alla diminuzione delle nascite avviatasi dal 2009: oltre 42 mila unità nati in meno in quattro anni.
Il calo delle nascite è da attribuirsi per lo più alla diminuzione dei nati da genitori entrambi italiani, quasi 54 mila in meno rispetto al 2008.
I nati da genitori entrambi stranieri, invece, sono ancora aumentati, anche se in misura più contenuta rispetto agli anni precedenti (2.800 nati in più negli ultimi tre anni) e ammontano a poco meno di 80 mila nel 2012 (il 15,0% del totale dei nati). Se a questi si sommano anche i nati da coppie miste si ottengono poco più di 107 mila nati da almeno un genitore straniero (il 20,1% del totale delle nascite).
Considerando la composizione per cittadinanza delle madri straniere, ai primi posti per numero di figli si confermano le rumene (19.415 nati nel 2012), al secondo le marocchine (12.829), al terzo le albanesi (9.843) e al quarto le cinesi (5.593). Da notare che queste quattro comunità raccolgono da sole quasi il 50% delle madri straniere in Italia.
Oltre il 7% dei nati nel 2012 ha una madre di almeno 40 anni, mentre la proporzione dei nati da madri di età inferiore a 25 anni si attesta all'11,1% del totale. La posticipazione della maternità è ancora più accentuata per le italiane: la proporzione di nascite da madri con meno di 25 anni e con più di 40 anni è analoga e si colloca sopra l'8%.
Sono 132 mila i nati da genitori non coniugati nel 2012, valore in leggera diminuzione rispetto all'anno precedente. Tuttavia, a causa della forte diminuzione dei nati da coppie coniugate il loro peso relativo è salito ancora: un nato su quattro nasce all'interno di una coppia non sposata. Al Centro-nord, in particolare, i nati da genitori non coniugati supera il 30% con picchi del 44% nella Provincia Autonoma di Bolzano, 36% in Valle d'Aosta, 33% in Emilia-Romagna e Liguria, 31% in Toscana e in Piemonte.
Fonte: Wikipedia 

A partire dalla metà degli anni novanta la natalità in Italia ha registrato una moderata ripresa, rafforzata dal più alto tasso di fecondità delle donne immigrate, la cui incidenza è cresciuta nel corso degli ultimi venti anni, che si è tuttavia arrestata all'inizio degli anni 2010. Infatti, secondo le previsioni dell'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) la fecondità in Italia nel 2012 è stata di 1,42 figli per donna, ancora molto al di sotto della soglia di 2,1 che permette la costanza della popolazione, ma superiore al minimo di 1,19 figli per donna del 1995Il numero di figli per donna delle straniere risulta tuttavia notevolmente superiore a quello delle italiane (2,37 contro 1,29 nel 2012). 

Inoltre se nel 1995 la fecondità era più elevata per le donne italiane del Mezzogiorno rispetto a quelle del Nord e del Centro Italia, oggi questa differenza è stata sostanzialmente colmata, come risultato di un miglioramento al Centro-Nord ed un peggioramento al Sud. Includendo anche le donne straniere, infine, il numero di figli per donna nel 2012 è più alto nel Nord (1,48 nel Nord Ovest, 1,47 nel Nord Est) che nel Centro (1,42) o nel Mezzogiorno (1,33 nel Sud, 1,35 nelle Isole).