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giovedì 9 giugno 2011

"QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI": la battaglia continua

Sono più di 70 le associazioni e oltre 1000 persone che in poche settimane hanno sottoscritto l’appello per proteggere i 4 miliardi di euro derivanti dall'innalzamento dell'età pensionabile delle donne del pubblico impiego.

I fondi per il 2011, cioè 250 milioni di euro, sono già spariti - ha spiegato Emma Bonino vice presidente del Senato e presidente onoraria di Pari o Dispare, nel corso della conferenza stampa che si è svolta alla Camera l'8 giugno. “Eppure erano stati destinati dalla legge a servizi per la conciliazione e la non autosufficienza”.
In teoria, Parlamento e Governo avevano disposto che i risparmi derivanti dall’aumento dell’età pensionabile delle donne confluissero nel fondo strategico per il Paese e che fossero destinati alle donne. In pratica, di questi fondi non c’è più traccia. Si è calcolato che dall’aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego deriverà un risparmio di 4 miliardi in 10 anni che se fossero utilizzati secondo la legge potrebbero segnare un primo percorso per migliorare la condizione femminile in Italia.

Invece, non solo è stata disattesa una legge”, ha aggiunto Cristina Molinari, presidente di Pari o Dispare, “ma si sta perdendo un’occasione per favorire l’occupazione femminile e quindi la crescita economica”.

Oltre all'appello, per tenere d’occhio le risorse del Fondo Pari o Dispare ha promosso la creazione di un Comitato Garanti, composto da personalità competenti e autorevoli: la Vicepresidente del Senato Emma Bonino, il Senatore Pietro Ichino, la Deputata Linda Lanzillotta, il Prof . Roberto Artoni, la Prof.ssa Elsa Fornero.

sabato 28 maggio 2011

"Quattro miliardi (erano) tutti per noi"

Womenomics.it aderisce all'appello lanciato da Pari o Dispare per una mobilitazione a favore di un uso mirato dei risparmi derivati dall'aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego.

L'intervento di Emma Bonino in Senato
su Documento di economia e finanza 2011, Senato

Il comunicato di Pari o Dispare : QUATTRO MILIARDI (ERANO) TUTTI PER NOI: GIU’ LE MANI DAI FONDI GENERATI DALL'AUMENTO DELL'ETA’ PENSIONABILE DELLE DONNE

E’ in atto un grave furto alle donne italiane, che rischia di passare inosservato.

Il Governo, con l'aumento dell’età pensionabile delle donne nel pubblico impiego (come da standard europei), si era impegnato ad utilizzare i risparmi che ne derivano - 4 miliardi circa in dieci anni - per interventi dedicati a favorire l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro, per la conciliazione fra tempi di vita e tempi di lavoro e per il fondo non autosufficienza.

Quattro miliardi nei primi dieci anni e, dopo, 242 milioni di euro a regime ogni anno: sono cifre che mai le donne italiane hanno potuto anche solo sognare.

Dobbiamo difendere questo tesoro: consentirebbe alle donne italiane e a tutto il Paese di rimettersi in marcia verso gli obiettivi europei, non solo in termini di equiparazione femminile, ma anche di crescita economica. L'Italia stenta a crescere e non può quindi ignorare ciò che è universalmente riconosciuto: il miglior ricostituente per lo sviluppo è un tasso di occupazione femminile elevato.

4 miliardi in dieci anni per 4 obiettivi:

- un programma pluriennale di investimento pubblico e tracciabile dei “nostri” quattro miliardi

- più servizi per la conciliazione di tipologia diversificata

- più misure a favore dell’inclusione delle donne nel mercato del lavoro a tutti i livelli

- chiara identificazione dei rappresentanti politici e sindacali che realmente si impegnano a sostenere il programma per le donne italiane

Noi che firmiamo questo appello ci mobilitiamo per una azione politica – pubblica e visibile - contro un furto insopportabile per le cittadine di questo paese, irreparabile se dovesse giungere a compimento. Persi questi soldi, sarebbe davvero difficile continuare a parlare di misure per la conciliazione e politiche di inclusione femminile.

Per aderire mandare una mail con i propri dati anagrafici a "Valeria Manieri" segretariapod@gmail.com