Dopo il primo incontro dell’11
maggio e gli incontri organizzati in tutte le Regioni italiane, a Milano in giugno e settembre si
svolgeranno due importanti momenti di sintesi degli Stati Generali delle donne.
Alla base del progetto un’idea forte e chiara verso una nuova economia, paritaria,
basata sui valori e sulla sostenibilità: in epoca di crisi la nuova “cultura di fare impresa” che resiste nonostante le
difficoltà, è quella che si fa economia locale e fonte di sostentamento per
le famiglie. E’ legata al saper fare
delle donne, all’abilità di “mescolare” e “contaminare” sapientemente
ingredienti e saperi in un movimento continuo di ricerca di equilibri, di
rispetto e di valorizzazione territoriale.
Il lavoro delle donne costituisce una importante risorsa culturale per
la costruzione di identità, memoria ed appartenenza sociale.
25-26
giugno 2015, Palazzo di Lombardia, Sala Biagi
Due giornate dedicate al network europeo EBN
(European Business Network) in cui si parlerà di start up e imprenditoria giovanile
e femminile in un’ottica di innovazione.
Temi: ripristinare i principi, i valori e le modalità di incubazione e
di follow-up dei processi, in termini di teoria economica, alla luce dei nuovi
contesti internazionali e di recessione economica.
Come possiamo contribuire a
sostenere il processo di cambiamento in atto, nell’economia della crisi e nelle
politiche oltre l’austerità.
Il modello mediterraneo di creazione di impresa.
La creazione di imprese sostenibili nei paesi del Mediterraneo. Teorie,
strumenti e casi di successo.
Le buone pratiche di attività imprenditoriali femminili in termini
di costruzione di filiere, reti, promozione del “bello “ e del “buono” saranno
identificate con il logo #madeinwomanmadeinitaly.
26-27-28
settembre 2015
L’evento tirerà le fila di quanto raccolto in un
anno grazie al lavoro e all’impegno del team degli Stati Generali Permanenti
delle Donne.
Temi:
declinare il cibo intorno al tema del lavoro, della cultura, delle identità
territoriali, della biodiversità e della tutela e cura della Terra. Dare spazio
alle donne di tutto il mondo per riflettere su cosa è successo nei vent’anni
che ci separano da Pechino 1995, per delineare proposte, disegnare prospettive
di cambiamento vero e soprattutto costruire politiche per ridare il lavoro alle
donne, nell’economia della crisi.

