sabato 23 luglio 2011

Consigli di lettura: guerriere e patite di musica

Tra le ultime uscite editoriali che parlano del mondo femminile segnaliamo due libri di “gusto” decisamente molto diverso.

“Sensibili guerriere. Sulla forza femminile” a cura di Federica Giardini (Jacobelli) raccoglie le riflessioni di un gruppo di donne tra i 20 e i 30 anni a partire da una lettura critica de “l’Arte della guerra per donne” di Ching-Ning, rilettura in chiave aziendalistica del più originale “L’arte della guerra” di Sun Tzu.
I testi interrogano luoghi comuni e acquisizioni date per scontato in un confronto con le differenze tra Occidente e Oriente e alla luce delle opere di alcune grandi pensatrici come Carla Lonzi, Christa Wolf, Christin de Pizan, Maria Zambiano, Julia Kristeva, Simon Weil, Angela Putino, Gayatri Spivak.
Lettura impegnativa che offre spunti di riflessione.

“Le donne l’han sempre saputo. Viaggio in musica tra le imperfezioni del genere femminile” di Rosalba Corti (Pendragon) è invece un diario in prima persona di una scrittrice che descrive i suoi pensieri e le sue emozioni traendole dai fatti quotidiani o dalle storie di donne a lei vicine. In questo flusso di pensieri le sue canzoni preferite (da Baglioni a Califano, dalla Mannoia a Orietta Berti) diventano spunti per divagazioni o conferme di sensazioni universalmente vere.
Lettura leggera che fa canticchiare.

venerdì 22 luglio 2011

"Per la mia strada": guarda il trailer

Dell'interessante film-documentario prodotto da Corrente Rosa ne avevamo già parlato in un post di qualche tempo fa.
Alcune news: sul sito dell'associazione è disponibile il trailer. Il 16 luglio sarà proiettato a Sarzana (SP) durante la Festa Nazionale delle Donne del PD. Chi desidera una copia del DVD può fare un'offerta e richiederlo attraverso il sito di Corrente Rosa.

mercoledì 13 luglio 2011

Consigli di lettura: "Senza una donna"

Un confronto sul ruolo e sulla condizione delle donne italiane tra due voci opposte per posizione politica ma accomunate dall’avere lo stesso punto di vista femminile e l’obiettivo di trovare “un punto di convergenza possibile su un terreno dove le categorie di destra e sinistra cominciano ad avere contorni estremamente labili”.
E’ questo il senso dell'interessante pamphlet dell’editore ADD “Senza una donna. Un dialogo su potere, famiglia, diritti nel Paese più maschilista d’Europa” che vede confrontarsi una politica di destra, Flavia Perina (parlamentare di Fli, ex direttrice del Secolo d’Italia) e una di sinistra, Alessia Mosca (ricercatrice Arel e parlamentare del Pd).

Il libro nasce su iniziativa della giovane di sinistra che ha proposto alla giornalista di destra un dialogo a due voci attorno a sette temi concreti: femminismo, maternità, quote, leadership, lavoro, diritti, media. Ogni capitolo si apre con la testimonianza di una donna che ha aderito al progetto “Donna al Volante” seguito dal pensiero/commento delle due scrittrici sul singolo tema.

La differenza tra le due diverse voci si sente non per la diversa posizione politica quando per l’approccio concreto e un po’ disilluso della Perina e di quello più teorico ma più ottimista della Mosca. Probabilmente la diversa età e la diversa esperienza sul campo delle due interlocutrici creano un scarto che si coglie nel sottofondo dei loro pensieri.

Due gli inviti comuni forti rivolti alle donne. Il primo è un invito a fare politica, a “prendere in mano il loro destino, riscoprendo la passione della vira della res publica e provando a cambiare il gioco” perché “se oggi siamo messe così (…) è perché per troppo tempo abbiamo firmato deleghe in bianco sulla manutenzione dei nostri diritti, illudendoci che l’impiego politico in senso lato – la partecipazione alla vita della polis – fosse un0inutile perdita di tempo, una cosa “da uomini”. Il secondo è una proposta altrettanto necessaria, ossia unire le forze senza disperdersi in particolarismi: “provare ad agire una buona volta come soggetto unitario, sostenendo senza dividersi proposte e riforme nell’interesse di tutte”.

A me non piace molto Antoine Saint Exupéry ma riprendo qui le due citazioni riportate nel libro perché in questo contesto hanno un certo “fascino”:

“Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loto una nostalgia del mare ampio e infinito”

“Se vuoi are un passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo
”.

mercoledì 6 luglio 2011

"Se non ora quando" a Siena: si aspetta affluenza record

Oltre mille presenze già registrate, altre adesioni previste in arrivo per le prossime ore: un'affluenza da record che ha costretto le organizzatrici a spostare l'evento dal complesso di Santa Maria della Scala alla piazza del Duomo di Siena.

A pochi giorni dall'apertura di sabato, l'incontro nazionale con i comitati di oltre 120 città italiane che hanno aderito alla manifestazione "Se Non Ora Quando" che il 13 febbraio scorso ha portato in piazza oltre un milione di persone, si annuncia già come un successo di numeri. I partecipanti arriveranno - in qualche caso anche con autobus speciali - da tutta Italia. Molti degli alberghi di Siena hanno esaurito i posti disponibili: già assegnati i posti letto offerti ai partecipanti dalle famiglie senesi, l'organizzazione ha chiesto ai cittadini di metterne a disposizione di nuovi.

I lavori si apriranno sabato 9 alle 12 con la proiezione di un video sulla manifestazione di febbraio e l'intervento di rappresentanti del comitato nazionale "Se Non Ora Quando", seguite poi dall'economista Tindara Addabbo, da Linda Sabbadini dell'Istat e da Sabina Castelfranco della Stampa estera. Proseguiranno nel pomeriggio con uno spazio dedicato ai comitati locali e brevi interventi - fra gli altri - di Lorella Zanardo (il corpo delle donne) e di alcune politiche come Flavia Perina e Pina Buongiorno, Livia Turco e Susanna Camusso. Previsto un flashmob in Piazza del campo alle 19. Domenica si discuterà di come strutturare la rete delle donne in Italia: la chiusura (prevista per le 13.30) è affidata a Cristina Comencini.

Per chi non sarà a Siena, sarà possibile seguire l'evento sul web con una diretta streaming radio e tv (www.esemplaretv.com e Radio Articolo 1), tramite il blog di "Se non ora quando" (60mila accessi a giugno), la pagina Facebook "Se Non Ora Quando" (5mila amici e 45.829 contatti a giugno) e l'account twitter @comitato13febbraio2011. Sul blog le indicazioni su come contribuire alla raccolta fondi per finanziare l'evento.

martedì 28 giugno 2011

Se non ora quando un Paese per donne? Si continua a Siena il 9-10 luglio

Dopo la grande mobilitazione del 13 febbraio, evento di grande importanza nella storia sociale e civile italiana degli ultimi anni per la trasversalità e ampiezza di partecipazione guidata dalle donne (vedi la maggiore presenza delle donne nelle ultime amministrative) - il comitato organizzatore di SE NON ORA QUANDO (e gli altri oltre 120 comitati locali che si sono formati) invita tutti a Siena il 9-10 luglio.

A Siena - spiega Valeria Fedeli nell'intervista di RadioArticolo1 - per la prima volta, "finite le piazze, ci si incontrerà a livello nazionale per conoscerci e confrontarsi sui prossimi passi discutendo attorno al rapporto tra precarietà, lavoro, maternità, e immagine della donna" a partire dagli ultimi dati Istat che saranno commentati da Linda L.Sabbatini.

Siena sarà quindi un atto fondativo pubblico con l'obiettivo di rilanciare in autunno il lavoro sul territorio e definire un calendario di nuove mobilitazioni.
Per conivolgere tutte le donne "normali". Per riuscire a rompere gli assetti dei gruppi dirigenti. Per mettere in circolarità tutte le forze femminili che da tempo e in diversi luoghi si stanno muovendo per una maggiore visibilità delle donne in tutti i campi della società.

Per sostenere l'organizzazione a breve sul sito sarà aperta una sottoscrizione per contribuire a sostenere le iniziative del comitato, d

Le 2 giornate saranno trasmesse in diretta audiovideo su RadioArticolo1, dove si può ascoltare intanto la conferenza stampa.

Lo spot di Cristina Comencini.

Tre episodi che immaginano "come sarebbe vivere in un Paese dove donne e uomini lavorano fianco a fianco, comunicano liberamente, senza stereotipi o ruoli rigidi, e si sostengono a vicenda senza doversi difendere l’uno dall’altra"

venerdì 24 giugno 2011

Consigli di lettura 1: “Schiave del potere"

Iniziamo la serie di consigli di letture estive di quest'anno con un libro-inchiesta di Lydia Chaco, giornalista messicana, imprigionata e torturata dopo la pubblicazione nel 2005 di un libro sulla pedopornografia nel suo Paese in cui denunciava la stretta relazione tra sfruttamento pornografico minorile e una rete criminale che legava politici, imprenditori e trafficanti di droga.

Avevo ascoltato la storia della giornalista direttamente dalle sue labbra al festival del libro di Torino di un paio di anni fa. In una saletta laterale piena di giovani la giornalista aveva raccontato l’esperienza della sua persecuzione giudiziaria e della sua detenzione con un coraggio e una determinazione a continuare il suo lavoro che avevano suscitato lunghi applausi e domande ammirate.

Per fortuna ci ha pensato Fandango nella serie “Documenti” a tradurre in italiano uno dei 5 libri della Chaco, Esclavas del poder, un’inchiesta splendidamente scritta e molto ben documentata (ci sono nomi e cognomi, cifre e documenti), frutto di 5 anni di ricerca sul campo viaggiando attraverso il Centro e Sud America, Turchia, Israele, Cambogia, Giappone, Birmania e raccogliendo interviste con tutti gli attori della storia: prostitute e clienti, familiari e intermediari, militari e funzionari pubblici, onesti e corrotti.

Il libro è una mappa globale della vendita e della tratta delle donne e delle bambine nel mondo e di tutto ciò che ne è causa ed effetto: droga, violenza familiare, traffico di organi, concussione di politici e della polizia, attività delle mafie e delle organizzazioni criminali, riciclaggio di denaro.
Ogni tanto sotto la scientificità dell’inchiesta giornalistica si sente irruenta la voce intima della scrittrice che si “abbandona” a riflessioni personali sul come sia difficile e pericoloso per una donna scrivere di certi argomenti e di come l’essere donna l’aiuti però a instaurare un rapporto più empatico con le donne che ha incontrato nei suoi viaggi.

Narrazioni come la spiegazione di come si diventa protettori, la storia della giovane americana che si ritrova schiava sessuale della mafia giapponese o quella dei bordelli militari e dei campi di prostituzione forzata americani in Giappone hanno quasi dell’incredibile agli occhi di chi vive dei Paesi occidentali. Il fatto è che la tratta di donne e bambine non è una reminescenza del passato: la modernizzazione, le nuove tecnologie e la globalizzazione hanno aiutato lo sviluppo di questa forma di schiavitù in maniera esplosiva.

E l’Italia? L’unica – e significativa! - citazione è la seguente: “La nozione di donna come oggetto di piacere è invariabilmente presente nella biografia delle organizzazionei criminali giapponesi riunite nella Yakuza, nelel triadi cinesi e nelel mafie italianem, russe e albanesi, così come nei cartelli della droga latinaoericani. Il potere economico e politico ha bisogno del piacere sessuale per esistere”.

Viene in mente anche l’inchiesta di Livia Pomodoro sull'infanzia italiana di "A quattordici smetto" (melatempo 2005), storie di infanzie e adolescenze travagliate e violentate.

Per approfondire: il sito di Lydia Chaco; la recensione di Radio Radicale e di Internazionale

lunedì 20 giugno 2011

Imprenditoria femminile, oggi: risorse, strumenti e reti

Il 30 giugno Imprendium organizza un'interessante tavola rotonda per fotografare la situazione delle start up di imprese femminili.

“Le imprese rosa: sono 1,4 milioni, crescono più di quelle maschili e resistono meglio alla crisi”. Questo quanto emerge dal 2° Rapporto Nazionale sull’Imprenditoria Femminile di Unioncamere.
Tra le regioni, quella che ospita il maggior numero di imprese femminili è la Lombardia (circa 200 mila imprese), in crescita del +0,4%. Nella provincia di Milano sono oltre 57mila, +1,2% rispetto al 2009, come si evince dall’Elaborazione della Camera di Commercio di Milano sui dati registro imprese 2009 e 2010.

Nonostante la crisi, i dati ci dicono che le donne, quando fanno impresa, sono brave, perché sono portatrici di valori e abilità importanti, legate anche alle loro qualità relazionali, pragmatiche, creative.

A tal fine, la tavola rotonda mira a fare il punto sia sulle risorse messe a disposizione per lo start up di imprese femminili, che sull’introduzione dei sistemi di premialità da inserire nei bandi rivolti alle imprese già esistenti.
Inoltre l’incontro è finalizzato a valorizzare strumenti che incentivino la creazione di una rete di comunicazione fra imprenditrici e favoriscano nuove opportunità di business tra imprese. Infine saranno illustrati gli interventi finalizzati alla creazione e al sostegno di reti per le donne.

Info, programma e registrazione online.