mercoledì 29 ottobre 2008

«Concitina»

Vorrei riportare fedelmente (perchè condivido pienamente) le parole scritte oggi da Maria Laura Rodotà sullo scontro in tv tra il direttore de l'Unità e il ministro La Russa: gli affondi e «Concitina». Non basta essere bella e gentile, nella politica italiana; appena fai un'obiezione ti danno addosso.

Ignazio La Russa e Concita De Gregorio nel fermo immagine da Sky Tg24 (Ansa). Per anni ho avuto la fortuna di lavorare in pool con Concita De Gregorio (vabbè, pool; lei trovava tutte le notizie e io, nota succhiaruote, le suggerivo in cambio tre battute cretine). Conosco il suo valore, apprezzo la sua diversità (da me e da altre giornaliste con caratteraccio). Confesso, a volte ho avuto dubbi sul suo garbo incredibilmente femminile nel porgersi e nell'argomentare. Io parto con la katana,
come tante altre, con risultati esigui. Lei, col suo gentile concitismo, è riuscita
a dirigere un giornale storico della sinistra italiana. Pare non basti, però, per
farsi rispettare. Basta vedere la videoclip in cui Conc. argomenta pacata e Ignazio La Russa la tratta come mai tratterebbe la ragazza dell'hair salon che gli fa il colore.
Urla, insulti, condiscendenza, e anche un bel «Concitina» ( fanno merenda insieme?Sono stati fidanzati? Posso garantire di no; e allora perché?). Però il clip è istruttivo. Mostra un dato evidente che ormai, per esasperazione, per paura di venir bollate come femministe carampane, fingiamo di ignorare. Non basta essere una femmina bella e gentile, in Italia, nella politica italiana; appena fai un'obiezione ti danno addosso trattandoti come un pedalino (no, sul serio: credete che 'Gnazio si sarebbe comportato in quel modo con un direttore uomo? Non mentitevi). Ce n'è di strada da fare. Forse le Concite e le Black Mambe dovrebbero prenderne atto e agire/reagire insieme, ogni volta che qualcuno fa numeri del genere. Però che vergogna, che fatica (io preferivo quando Concita lavorava per tutte e due, ad esempio).

domenica 26 ottobre 2008

Dalla Cina con amore


Ecco l'offerta editoriale per le ragazze della Cina "neocapitalista" di oggi (che rischia di avere sempre più maschi che femminile a causa della politica del figlio unico e del conseguente aborto selettivo): pura chick lit! molto colore, non so quanta sostanza...

La nuova Unità

Da ieri in edicola la nuova creautura di Concita De Gregorio. La campagna promozionale, affidata al sempre pungente Toscani, campeggia nelle stazioni dei treni e della metro, da Milano a Roma.
Impostazione innovativa nella grafica e nella struttura del giornale. Nuove rubriche e nuove firme. Me la comprerò per un pò per studiarla meglio...Ammetto fin dall'inizio di essere un pò di parte...

News in libreria: Concita e Lilli


Due autorevoli visioni femminili sul mondo della donna di oggi a confronto: Lilli Gruber, neo conduttrice di "Otto e Mezzo" e Concita De Gregorio, neo direttore dell'Unità. Ieri ho cominciato a leggere "Malamore", titolo decisamente più accattivante....

martedì 16 settembre 2008

Grambiulini e puttane

"Ci sono purtroppo tante cose serie e drammatiche e tragiche di cui occuparsi ma alle ministre belle è stato dato il compito del fumo negli occhi, grambiulini e puttane, tutte cose che fanno gola all'informazione e distraggono dalle cose irrisolvibili che così paiono risolte." (N.Aspesi, Repubblica, 16 settembre)

giovedì 11 settembre 2008

No basta dire donna


Sull'Unità di oggi splendido collage di punti di vista (Lori, Maraini, Ravera) sul fattore D nella società, in politica (Palin, Chacon, Carfagna, Rice, Albright), nel lavoro (Marcegaglia, Fucito).
Ho fotocopiato il paginone e l'ho fatto leggere a un pò di giovani donne, A breve i loro commenti online...

mercoledì 10 settembre 2008

Soffitti di vetro & nuove icone femminile

Dopo Concita De Gregorio alla Direzione de L'Unità Monica Mondardini diventa Amministratore Delegato dell'Editoriale L'Espresso.

Aldo Grasso, commentando la presenza della neodirettrice dell'Unità a Ballarò, sostiene che "la sinistra ha un tremendo bisogno di una fata turchina o castana o bionda, insomma di un'icona femminile cui affidarsi, soprattutto diversa, molto diversa da Livia Turco. Non tanto un ciclone alla Sarah Palin (anche se...) quanto una Abby Bartlet di «The West Wing» o una Kitty Walker di «Brothers & Sisters».
Mi sa che Aldo forse ha guardato troppa tv....