venerdì 18 maggio 2012

Nuovi modi di lavorare: i tre salti di Lynda Gratton

Ne Il Salto Lynda Gratton (docente di Gestione d’impresa alla London Business School, acclamata dal Times come una dei venti migliori esperti di economia del mondo contemporaneo) delinea un futuro in cui le persone sperimenteranno nuovi modi di lavorare, con forme imprenditoriali di cooperazione e condivisione del lavoro e impegnandosi in imprese che perseguono scopi sociali e ambientali. 


Per intraprendere la strada più corretta sono tre i passaggi mentali da fare:  
Primo Salto: abbandonare l’idea di competenze generaliste e sviluppare in maniera specialistica il proprio capitale intellettuale. 
Secondo Salto: coltivare un network umano e professionale fatto di condivisione della creatività, di impegno sociale e collaborazione. 
Terzo Salto: puntare sul capitale emotivo rispettando se stessi per vivere felici e lavorare in armonia con i propri valori. 

Linda Gratton

Il Salto. Reinventarsi un lavoro al tempo della crisi
ISBN 9788842817888
Cartaceo € 17
Ebook € 9,99
Pagine 352

mercoledì 16 maggio 2012

Valorizzare le donne conviene


Sul canale Youtube di Womenomics.it è disponibile la videointervista a Daniela Del Boca, professore di Economia Università di Torino e Collegio Carlo Alberto,
coautrice di "Valorizzare le donne conviene" (Il Mulino): la rivoluzione femminile silenziosa, le politiche sociali oggi veramente necessarie, le piazze fisiche e quelle virtuali.


lunedì 14 maggio 2012

Donne e media: videointervista a Kicca Menoni


Inizia con Kicca Menoni, storica direttrice di femminili (Cento Cose, Marie Claire, D di Repubblica) la serie di videointerviste di Womenomics.it alle direttrici dei femminili italiani per capire come i giornali femminili vedono e rappresentano le donne. E quale è il ruolo del lavoro e della carriera nella loro vita.

La ex direttora (come lei si definisce) lancia una provocazione interessante: poiché le donne oggi hanno raggiunto un buon livello di consapevolezza, i giornali femminili sono ancora utili? 

Nel raccontare la sua carriera professionale, Kicca Menoni ricorda Andreina Vanni, prima giornalista - manager dell'editoria italiana,  che le diede un semplice ma preciso consiglio: "Signora, dia delle priorità".

sabato 5 maggio 2012

Il progetto Digital Democracy: ora anche un ebook

Per stimolare la partecipazione dei giovani alla vita politica attraverso Internet e i moderni strumenti digitali, Microsoft lo scorso dicembre a Firenze ha promosso il primo corso "Digital Democracy", un'occasione di formazione per far conoscere i meccanismi che stanno ridisegnando il modo di fare comunicazione in ambito sociale, economico e politico.

In attesa di portare il corso in altre città italiane, è stato realizzato un ebook che raccoglie la spiegazione del progetto, l'esperienza formativa dalla viva voce dei partecipanti, alcune case history italiane e internazionali di democrazia digitale e una serie di riflessioni di personalità di spicco sul tema dell'influsso dei social media nella partecipazione sociale e politica.

L'ebook Digital Democracy. Dai social media alla partecipazione politica, a cura di Roberta Cocco e Alessandro Lucchini sarà presentato al Salone del Libro di Torino il 12 maggio al Padiglione 2 - Book to the Future.
Saranno presenti:
Serena Barilaro e Jessica Camargo Molano, partecipanti al corso
Giorgia Serughetti, responsabile digitale di SeNonOraQuando
Ehab Elzelaky, giornalista egiziano dell'Almasry Alyoum Newspaper.

L'ebook è scaricabile gratuitamente su Bookrepublic (.epub) e su Amazon (.mobi).

Per continuare a discutere del tema partecipa al blog!



Donne e politica: suggerimenti di lettura

A.Sarlo-F.Zajczyk
Dove batte i cuore delle donne? Voto e partecipazione politica in Italia
Laterza


"Il libro tratta di un tema complicato, controverso, ma anche di particolare interesse alla luce dei risultati delle amministrative della primavera 2011 e in vista delle prossime scadenze elettorali.
La prospettiva scelta per la riflessione coniuga la lettura dei non numerosi dati di orientamento e partecipazione politica femminile alla consapevolezza che sia necessario connetterli a tutti gli aspetti della vita delle donne italiane che li influenzano profondamente e li rendono meritevoli di un’analisi specifica e non neutra. La speranza è che questo piccolo libro sia l'occasione per discutere non solo della realtà, ma anche dei desideri delle donne rispetto alla politica dentro le istituzioni" F. Zajczyk
Marilisa D'amico
Il difficile cammino della democrazia paritaria
Giappichelli





venerdì 4 maggio 2012

Ce l'ho fatta: ho perso il lavoro e l'ho ritrovato

Un nuovo posto di lavoro ma anche un nuovo modo di lavorare: nel numero di Myself di questo mese a pag. 48 il nostro articolo su come cercare un lavoro dopo averlo perso: interviste a esperte del settore e consigli pratici su come essere attivi sui social media, fare networking, sperimentare il recruiting online, provare l'ouplacement.

giovedì 19 aprile 2012

Elezioni 2012: Vota una donna



A proposito di scarsissima presenza delle blogger all’incontro del 14 aprile di SNOQ Milano di cui parla Lorella Zanardo: sono passata anch’io sabato scorso a Palazzo Reale. Purtroppo sono riuscita a fermarmi solo per un paio d’ore, non sufficienti quindi per capire che cosa si è detto e proposto. Ho letto i documenti sul blog di SNOQ Milano ma ovviamente essere lì è un’altra cosa. Grazie dei racconti e delle riflessioni su questo e altri siti.

Le criticità della rappresentanza femminile in politica oggi sono sia “in entrata” che “in uscita”: difficile avere candidate e candidate credibili, difficile far eleggere le donne in lista sconfiggendo l’astensionismo e lo scetticismo femminile.
Sul primo problema le 3 proposte di Marina Terragni mi sembrano concrete e innovative.
Sul secondo punto mi chiedo quale contributo possa dare la rete in termini di informazione e coinvolgimento. 
Con le debite differenze, la primavera araba è iniziata da una pagina Facebook (We are all Khaled Said): in pochi giorni più di 90.000 persone hanno dato la loro preferenza alla pagina delle protesta del 25 gennaio 2011. Quello che è successo dopo lo sappiamo tutti.
E se lanciassimo sulla rete una campagna di sensibilizzazione “Elezioni 2012: Vota una donna” attivando ciascuna il proprio network? Tra blog, siti e riviste femminili (ma anche non solo femminili) si potrebbero raggiungere (e speriamo convincere) un bel numero di donne votanti. Potrebbe essere una prova di quando la rete al femminile e la solidarietà tra donne funzioni.