sabato 10 ottobre 2009

Repubblica e Unità per la difesa della dignità femminile

Ad oggi oltre 45.000 donne hanno firmato l'appello lanciato su Repubblica da Michela Marzano, Barbara Spinelli, Nadia Urbinati:

È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un’arma politica di capitale importanza, nella mano dei Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l’esercizio di critica, l’autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l’anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. È lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l’indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest’uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

L'Unità invita a spedire a Berlusconi una cartolina in cui è rappresentata una piccola dai capelli rossi (illustrazione di Beatrice Alemagna), braccia e gambe incrociate sul vestitino, broncio di sfida, che proclama: «Non sono a sua disposizione».

La mobilitazione è iniziata...

venerdì 9 ottobre 2009

Non sono disponibile

Despite Charges, Berlusconi Vows to ‘Forge Ahead’: Rachel Donadio sul NYT, primo giornale ad intervistare la Bindi dopo la puntata di Porta a Porta, ieri scriveva "Ms Bindi, 58 and one of the few women in Italian public life with gray hair, responded dryly, “Mr. Prime Minister, I am a woman who is not at your disposal.”

Interessante un altro punto di vista maschile, quello di Roberto Alajmo sull'Unità di oggi: Noi maschi ci scusiamo ma voi donne ribellatevi.

Se non fosse che nel resto del mondo le donne sono celebrate con i nobel, vincono negli sport di squadra e viaggiano sempre di più nello spazio....

domenica 4 ottobre 2009

mercoledì 30 settembre 2009

"Donne della realtà" a Milano il 5 ottobre

Scottante il tema del dibattito proposto da un gruppo di giornaliste firmatarie di un appello contro modelli femminili distorti e imperanti anche nei mezzi di informazione: "escort, veline, donne di carta che paiono avere un solo obiettivo, visibilità e carriera, soldi e favori elargiti da uomini potenti e danarosi. Una responsabilità che tocca da vicino i giornalisti, incapaci di arginare, nel tempo, il diffondersi di rappresentazioni fuorvianti del composito e vitale universo femminile".
Perchè le cosiddette donne 'normali' sono scomparse dai media?

All'incontro interverrà la prof. Chiara Volpato, ordinario di Psicologia Sociale alla Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, la senatrice Emanuela Bajo Dossi e l'onorevole Massimo Polledri, due tra i diciassette parlamentari cattolici, firmatari di un appello bipartisan "al bene comune".

Per info.

sabato 26 settembre 2009

Ready-For-Board Women

L’Italia è al 28esimo posto su 33 per presenza di donne nei CDA delle aziende quotate (4% contro una media UE dell’11%).
Come sostiene la teoria della womenomics e la recente letteratura economica internazionale, la partecipazione delle donne all’economia è, oltre che una questione di pari opportunità e di giustizia sociale, soprattutto la chiave dello sviluppo del nostro paese: una maggiore presenza delle donne nell’economia e soprattutto nei luoghi decisionali genera una migliore performance economico-finanziaria e diminuisce il rischio di default delle aziende.

La Professional Women’s Association of Milan (PWA Milan) ha avviato un progetto “Ready-For-Board Women” per promuovere la presenza delle donne nei CDA delle aziende pubbliche e private, eliminando così la scusa più frequentemente utilizzata per giustificare la scarsa presenza di donne nei Consigli di Amministrazione: “non ci sono abbastanza donne qualificate, con l’esperienza e le competenze richieste per poter entrare a far parte di un board”.

L’obiettivo di “Ready-For-Board Women” è quello di pubblicare periodicamente un dossier di donne che per profilo di ruolo, di esperienza, di competenza e di visibilità possano essere chiamate a sedere nei board delle imprese, dei diversi settori dell’economia, della politica, dell’amministrazione pubblica.

Per saperne di più sul progetto e autocandidarsi v. la pagina dedicata sul sito di PWA.

mercoledì 23 settembre 2009

"Donne tra memoria e futuro"

Venerdì 25/09 il Gruppo Donne della COPEAM partecipa al Prix Italia 2009 a Torino con la tavola rotonda "DONNE TRA MEMORIA E FUTURO".

"I rapporti tra i generi messi in scena nelle trasmissioni televisive non sono interpretabili senza un riferimento a ciò che avviene nella società, dove questo stesso tema è al centro di un conflitto irrisolto in cui permangono discriminazioni che tendono a mantenere la donna in un ruolo di subordinazione e dipendenza.
La televisione è sicuramente uno dei luoghi di produzione dei valori sociali e tuttavia non è essa ad inventarli né è essa la detentrice di un potere trasformatore illimitato.
In considerazione di ciò abbiamo invitato amiche ed esperte a confrontarsi insieme sulla televisione di ieri, su come veniva raccontata e rappresentata la donna negli anni settanta e ottanta e sul futuro rappresentato dai nuovi media.
Oggi che si è aperto il mondo della multimedialità, dei nuovi media, dei social network che vedono le ragazze e le giovani donne sempre più protagoniste di questi nuovi mezzi di comunicazione di massa vogliamo lanciare un sfida: verificare se e come i nuovi media sono in grado di cambiare i rapporti di forza, di rappresentare in modo diverso e completo la parte femminile della società, di realizzare quella parità di possibilità e di opportunità in modo che tutti insieme, uomini e donne, si riesca a creare una informazione e una comunicazione diversa
".

Modera: Loredana Cornero, Presidente gruppo donne COPEAM

I temi:
- La rappresentazione della donna in tv in anni non lontani: "Si dice donna" di Tilde Capomazza
- L'esplosione dei newmedia, socialnetwork, blog, facebook, youtube, web magazine : La ragazza Facebook di Caterina Guzzanti
Ne parlano: Stefanella Campana Babelmed , Sara Lacomba COPEAM, Carolina Popolani Newslab, Marzia Vaccari Orlando, Sumaya Abdel Qader Sumaya-Blog, Francesca Panzarin Womenomics.it.