domenica 18 gennaio 2009

Italiane che cambiano l'Italia

In occasione di Pitti Immagine Uomo, Corriere della Sera Magazine e Io Donna hanno organizzato a Palazzo Strozzi di Firenze la mostra fotografica "Venti italiani che cambiano l'Italia", 20 scatti di Gianni Giansanti su italiani "che per abitudine fanno al meglio il loro compito, con riservatezza. Tra ricerca universitaria, pubblica amministrazione, impresa privata, si è cercato di rintracciare storie esemplari di dedizione e professionalità che, nei fatti, stanno contribuendo a cambiare il volto dell'Italia".

Tra le donne, Roberta Cocco, direttore marketing centrale di Microsoft e ideatrice del programma futuro@femminile: "Sogni? Che fra 5 anni questo programma sia obsoleto, perchè conciliazione dei tempi e parità saranno realtà scontate".

giovedì 15 gennaio 2009

Diplomazia in rosa: la donne per una pace in Palestina

Il 1 gennaio si è tenuta ieri in un hotel di Istanbul, su iniziativa di Emine Erdogan, moglie del primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, una riunione di first lady di Paesi mediorientali, denominata «La donne per una pace in Palestina». All'incontro hanno partecipato la regina Rania di Giordania, Asma al-Assad, moglie del capo di stato siriano, Aisha Gheddafi, figlia del leader libico Muammar Gheddafi, e Wafa Suleiman, moglie del presidente libanese.
"Noi, come madri che diamo grande importanza alla pace e alla vita umana, chiediamo che la comunità internazionale spinga Israele a fermare gli attacchi". ha detto Emine Erdogan, leggendo una dichiarazione congiunta al termine dell'incontro.

A proposito del dibattito sul "guarda quello che una donna fa, non come si veste", interessante il taglio dato alla notizia da La Stampa: "Rimmel e Kefiah, First Ladies arabe scendono in campo per la Palestina. Eleganti nei veli arabescati o con i colori della Palestina, i visi seri e lo sguardo fiero, le First Ladies mediorientali si sono date appuntamento...."

mercoledì 14 gennaio 2009

Donne e tecnologia al potere: Carol Bartz

Carol Bartz è il nuovo amministratore delegato di Yahoo!, subentrando al dimissionario Jerry Yang, confondatore del portale.
La manager, veterana della Silicon Valley, con fama di grande determinazine e abilità manageriale, avrà davanti numerose sfide, quali il rilancio della società alle prese con la concorrenza di Google.
Carol Bartz è attualmente presidente esecutivo di Autodesk, società per la quale è stata amministratore delegato dal 1992 al 2006. Fra le altre cariche che ricopre la donna figura la partecipazione al board di Intel insieme al presidente di Yahoo!, Susan Decker, il candidato interno più papabile.

venerdì 9 gennaio 2009

Spagna: il machismo nascosto

Carme Chacon, primo ministro della Difesa spagnolo donna, per la solennità della Pascua Militare (Il Natale dei militari) si è presentata con un tailleur pantaloni, tipo smoking, invece che con un abito lungo, come impone il protocollo per le donne che partecipano a eventi al Palazzo Reale.
E sul ministro si sono scatenati commenti e interpretazioni infinite, El Mundo ha dedicato la copertina e un editoriale dal titolo "La sua passerella".
In difesa della Chacon è arrivata inaspettatamente Esperanza Aguirre, potente presidente della Comunità di Madrid, del Partito Popolare, che si è detta indignata dalla polemica suscitata dai pantaloni della Chacon. "Come donna che si dedica alla politica mi indigna che sia motivo di discussione cosa indossiamo, come ci pettiniamo e come ci tagliamo i capelli. Questo non accade con gli uomini".
Lo scorso aprile la neo ministra si era recata in Afghanistan al 7° mese di gravidanza per manifestare il proprio sostegno ai militari spagnoli. E anche lì era scoppiato un caso mediatico.
Anche qui una critica come pretesto per lanciare un attacco politico. Tutto il mondo è paese...

Francia: al lavoro 5 giorni dopo il parto

Il parto prematuro e la maternità come la decisione di tenere per sé il nome del padre, continuano ad occupare le pagine di riviste e giornali. Rachida Dati per la sua storia di figlia di immigrati magrebini, la sua bellezza e l'amore per il lusso e la mondanità è una beniamina delle pagine patinate. E' è il primo politico di origine magrebina ad arrivare alla testa di un grande ministero. Prediletta del presidente Nicolas Sarkozy, ha vissuto mesi di aspro contrasto con la magistratura e la decisione di ripresentarsi immediatamente al lavoro è forse legata alle voci di una sua possibile uscita dal governo.

Benvenga la decisione di difendere la sua vita privata. Ma la scelta da super-mamma e/o super-woman rischia di essere un pericoloso precedente....
Stiamo attente "a non alzarci l’asticella da sole" come suggerisce la direttrice di Grazia

giovedì 8 gennaio 2009

I Would Take the Pain Away

Bakhtawar Bhutto Zardari, la figlia 18enne di Benazir Bhutto, l'ex primo ministro del Pakistan assassinato il 27 dicembre 2007, ha pubblicato una canzone rap su YouTube in ricordo di sua madre.
Il brano, dal titolo "I would take the pain away", e un clip di cinque minuti composto da video e fotografie di Bhutto che lo accompagna, sono stati trasmessi dalla televisione di stato pakistana e pubblicati in occasione del primo anniversario della morte della Bhutto.

"Mia madre è stata uccisa. Non riesco neanche a capire. Valeva la pena morire?"
"Nessun conforto o sollievo. Ti supplico Dio, benedici i morti".

In soli 6 giorni il video è stato visto da quasi 59.000 persone. Molti i commenti scritti da persone di origine pakistana come Sajanapka: "She was a great leader. Her sacrifices should never be forgotten. May Allah have mercy on her. Ameen"

venerdì 2 gennaio 2009

The Berlusconi TV model: showgirl as role model

Sdegnata segnalo il recente articolo del The US National Public Radio (scritto da un'italiana pare!) e
e il commento del sito Women-omics sito da cui ho recuperato la news. Inizio ad indagare chi l'ha scritto e perchè...