martedì 18 novembre 2008

"Sto studiando per costruire il mio Paese"

Due talebani avevano spruzzato acido sul viso di un gruppo di ragazze afghane per sfigurarle e impedire così loro di andare a scuola. Ma una di loro, seriamente ferita, soprattutto agli occhi, si ribella. Dall'ospedale, la liceale 17enne Shamsia dichiara "ecco il messaggio ai miei nemici: anche se lo rifaranno altre 100 volte, io continuerò i miei studi". Un fatto che si commenta da sè.

giovedì 13 novembre 2008

Macho management

In un recente articolo del Finantial Times dall'illuminante titolo "Icelandic women to clean up ‘male mess’" si racconta il caso di 2 banche islandersi che hanno scelto 2 donne per risollevarsi dalla crisi.
Il quotidiano londinese ha condotto una ricerca su 350 società quotate in borsa rilevando che le manager donne a volte mettono in atto stretegie ancora più aggressive e rischiose degli uomini. "Le donne non sono contrarie ai rischi, li prendono in modo più consapevole" sostiene Susan Vinnicombe, esperta di gestione aziendale.
Michael Edwardes coined the term "macho management" to describe testosterone-driven business cultures which emphasized risk-taking and aggressiveness over stewardship and long-term outlook.

"Rest in peace tank so much"

Onore a mama Africa.
"Diceva: sii vera al 100% e abbi il coraggio di comunicare quello in cui credi, non importa come reagiranno" ricorda Angelique Kidjo, erede naturale della grande cantante

domenica 9 novembre 2008

Le streghe con i tacchi a spillo

Venerdì sera alle Invasioni Barbariche su La7 incontro/scontro tra 2 giornaliste (che, si vede lontano un miglio, come tutte le prime donne, non si stanno tanto simpatiche) per presentare l'ultimo libro della Gruber: "Streghe"
Lilli appare come sempre molto sicura di sè, della sua intelligenza e della sua bellezza. Al limite del fastidio. Si tocca spesso la capigliatura, costruitissima.
Ad un certo punto la telecamera si sofferma su un'inquadratura che riassume l'atmosfera: le scarpe delle 2 giornaliste, entrambe elegantemente nere e dai tacchi vertiginosi, si sfiorano...
La scena mi ha fatto venire in mente un libro di un'autrice americana recentemente tradotto da Corbaccio: "Nemiche. Donne e rivalità: la competizione al femminile" che si propone di spiegare perché le donne trovano irresistibile fare lo sgambetto alle altre donne.

mercoledì 5 novembre 2008

Yes, we can

Applausi all'America che ha promesso di cambiare e ha fatto il primo importante passo! Io, devo ammetterlo, alla corsa delle primarie avevo "votato" per Hilary Clinton ma solo ed esclusivamente perchè donna (che dopo la sconfitta si è data comunque un gran daffare per sostenere Obama).
Un uomo giovane, afroamericano, carismatico e "poeta" come lo ha definito Toni Morrison, è una grandissima scelta. Chapò agli americani!

martedì 4 novembre 2008

Women & Technology

Su LinkedIn è stato aperto un gruppo dedicato a Womentech®, una rete di professionisti attorno agli argomenti di Women & Technologies. Una proposta italiana simile al fortunato "Women in Technology" inglese?

Da segnalare inoltre che il MIT ha recentemente presentato un paperback su "why women are dramatically underrepresented in computer science and what can be done to rectify the situation": J. McGrath Cohoon, William Aspray, Women and Information Technology: Research on Underrepresentation, MIT 2008

“Stelle a destra”

Recentemente proclamata "il volto" del governo e subito dopo definita "calendarista alle pari opportunità" da Paolo Guzzanti, il giorno in cui il Senato iniziava a discutere il suo disegno di legge sulla prostituzione, Mara Carfagna ha presentato insieme a Cossiga e Alemanno il suo libro "Stelle a destra", una galleria di ritratti di politiche di successo.
Il libro, edito da Aliberti, racconta la storia di otto grandi donne di destra che hanno fatto sentire la loro voce su grandi temi - dalla Thatcher alla Dati, dalla Rice alla Livni - "Otto esempi illuminanti, campionesse del conservatorismo contemporaneo" che hanno fatto e stanno facendo la storia della propria patria.
Lo slogan del libro: Le donne ce la fanno. Margaret Thatcher, Yulia Tymoshenko, Angela Merkel, Ayaan Hirsi Ali, Rachida Dati, Condoleezza Rice, Tzipi Livni e Sarah Palin. Ce l’hanno fatta. Hanno infranto il muro del pregiudizio e dimostrato che la leadership al femminile non è una chimera. Che le donne, la politica, la sanno fare bene. In alcuni casi anche meglio.

Io, che cerco di leggere tutto sull'argomento, devo ammettere che dovrò forzarmi un pò per aprire le pagine di questa novità editoriale...