mercoledì 5 novembre 2008

Yes, we can

Applausi all'America che ha promesso di cambiare e ha fatto il primo importante passo! Io, devo ammetterlo, alla corsa delle primarie avevo "votato" per Hilary Clinton ma solo ed esclusivamente perchè donna (che dopo la sconfitta si è data comunque un gran daffare per sostenere Obama).
Un uomo giovane, afroamericano, carismatico e "poeta" come lo ha definito Toni Morrison, è una grandissima scelta. Chapò agli americani!

martedì 4 novembre 2008

Women & Technology

Su LinkedIn è stato aperto un gruppo dedicato a Womentech®, una rete di professionisti attorno agli argomenti di Women & Technologies. Una proposta italiana simile al fortunato "Women in Technology" inglese?

Da segnalare inoltre che il MIT ha recentemente presentato un paperback su "why women are dramatically underrepresented in computer science and what can be done to rectify the situation": J. McGrath Cohoon, William Aspray, Women and Information Technology: Research on Underrepresentation, MIT 2008

“Stelle a destra”

Recentemente proclamata "il volto" del governo e subito dopo definita "calendarista alle pari opportunità" da Paolo Guzzanti, il giorno in cui il Senato iniziava a discutere il suo disegno di legge sulla prostituzione, Mara Carfagna ha presentato insieme a Cossiga e Alemanno il suo libro "Stelle a destra", una galleria di ritratti di politiche di successo.
Il libro, edito da Aliberti, racconta la storia di otto grandi donne di destra che hanno fatto sentire la loro voce su grandi temi - dalla Thatcher alla Dati, dalla Rice alla Livni - "Otto esempi illuminanti, campionesse del conservatorismo contemporaneo" che hanno fatto e stanno facendo la storia della propria patria.
Lo slogan del libro: Le donne ce la fanno. Margaret Thatcher, Yulia Tymoshenko, Angela Merkel, Ayaan Hirsi Ali, Rachida Dati, Condoleezza Rice, Tzipi Livni e Sarah Palin. Ce l’hanno fatta. Hanno infranto il muro del pregiudizio e dimostrato che la leadership al femminile non è una chimera. Che le donne, la politica, la sanno fare bene. In alcuni casi anche meglio.

Io, che cerco di leggere tutto sull'argomento, devo ammettere che dovrò forzarmi un pò per aprire le pagine di questa novità editoriale...

mercoledì 29 ottobre 2008

«Concitina»

Vorrei riportare fedelmente (perchè condivido pienamente) le parole scritte oggi da Maria Laura Rodotà sullo scontro in tv tra il direttore de l'Unità e il ministro La Russa: gli affondi e «Concitina». Non basta essere bella e gentile, nella politica italiana; appena fai un'obiezione ti danno addosso.

Ignazio La Russa e Concita De Gregorio nel fermo immagine da Sky Tg24 (Ansa). Per anni ho avuto la fortuna di lavorare in pool con Concita De Gregorio (vabbè, pool; lei trovava tutte le notizie e io, nota succhiaruote, le suggerivo in cambio tre battute cretine). Conosco il suo valore, apprezzo la sua diversità (da me e da altre giornaliste con caratteraccio). Confesso, a volte ho avuto dubbi sul suo garbo incredibilmente femminile nel porgersi e nell'argomentare. Io parto con la katana,
come tante altre, con risultati esigui. Lei, col suo gentile concitismo, è riuscita
a dirigere un giornale storico della sinistra italiana. Pare non basti, però, per
farsi rispettare. Basta vedere la videoclip in cui Conc. argomenta pacata e Ignazio La Russa la tratta come mai tratterebbe la ragazza dell'hair salon che gli fa il colore.
Urla, insulti, condiscendenza, e anche un bel «Concitina» ( fanno merenda insieme?Sono stati fidanzati? Posso garantire di no; e allora perché?). Però il clip è istruttivo. Mostra un dato evidente che ormai, per esasperazione, per paura di venir bollate come femministe carampane, fingiamo di ignorare. Non basta essere una femmina bella e gentile, in Italia, nella politica italiana; appena fai un'obiezione ti danno addosso trattandoti come un pedalino (no, sul serio: credete che 'Gnazio si sarebbe comportato in quel modo con un direttore uomo? Non mentitevi). Ce n'è di strada da fare. Forse le Concite e le Black Mambe dovrebbero prenderne atto e agire/reagire insieme, ogni volta che qualcuno fa numeri del genere. Però che vergogna, che fatica (io preferivo quando Concita lavorava per tutte e due, ad esempio).

domenica 26 ottobre 2008

Dalla Cina con amore


Ecco l'offerta editoriale per le ragazze della Cina "neocapitalista" di oggi (che rischia di avere sempre più maschi che femminile a causa della politica del figlio unico e del conseguente aborto selettivo): pura chick lit! molto colore, non so quanta sostanza...

La nuova Unità

Da ieri in edicola la nuova creautura di Concita De Gregorio. La campagna promozionale, affidata al sempre pungente Toscani, campeggia nelle stazioni dei treni e della metro, da Milano a Roma.
Impostazione innovativa nella grafica e nella struttura del giornale. Nuove rubriche e nuove firme. Me la comprerò per un pò per studiarla meglio...Ammetto fin dall'inizio di essere un pò di parte...

News in libreria: Concita e Lilli


Due autorevoli visioni femminili sul mondo della donna di oggi a confronto: Lilli Gruber, neo conduttrice di "Otto e Mezzo" e Concita De Gregorio, neo direttore dell'Unità. Ieri ho cominciato a leggere "Malamore", titolo decisamente più accattivante....